Instagram blocca le foto di nudo non richieste nei DM

Instagram blocca le foto di nudo non richieste nei DM

Edoardo Nardi
Digital Marketing

Instagram potrebbe presto bloccare in automatico l'invio di foto di nudo non richieste nei messaggi diretti.

Meta, la compagnia che controlla il social network, sarebbe infatti al lavoro per mettere all'opera una tecnologia che possa riconoscere le immagini osé, così da risolvere quello che su Instagram non è un problema da poco.

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Può capitare infatti che ogni tanto arrivino nelle chat private foto contenenti materiale sessualmente esplicito. Certo, si può sempre bloccare il mittente e non vederlo mai più ma se c'è una cosa che la tecnologia può fare è anticipare i nostri bisogni, ossia eliminare nel nostro caso il problema alla radice.

La "protezione della nudità" copre le foto che possono contenere nudità in chat, dando agli utenti la possibilità di visualizzarle o meno.

Meta ha confermato a The Verge che la novità è effettivamente in fase di sviluppo, affermando che l'obiettivo è aiutare a proteggere le persone da immagini di nudo o altri messaggi non richiesti.

Come ulteriore forma di privacy, la società ricorda di non poter visualizzare le immagini né, tantomeno, condividerle con terze parti. Quello che fa il software è semplicemente riconoscere parti intime di un corpo umano nelle foto, per procedere in autonomia.

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"Stiamo lavorando a stretto contatto con esperti per garantire che queste nuove funzionalità preservino la privacy delle persone, dando loro il controllo sui messaggi che ricevono" ha affermato un portavoce. La piattaforma condividerà maggiori dettagli nelle prossime settimane.

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La nuova funzionalità è simile allo strumento "hidden words" lanciato lo scorso anno da Instagram. Si tratta di una funzione che consente agli utenti di filtrare i messaggi offensivi nelle richieste di messaggi diretti, in base a parole chiave. Se una richiesta contiene una parola filtro scelta, viene automaticamente collocata in una cartella nascosta che si può anche non aprire mai, anche se non viene completamente eliminata. Secondo uno studio dell'University College London, su 150 giovani di età compresa tra 12 e 18 anni, il 75,8% ha ricevuto immagini di nudo non richieste. L'invio di foto di nudo indesiderate, noto anche come "cyberflashing", è stato oggetto di analisi da più paesi, come gli Stati Uniti e il Regno Unito. In quest'ultimo, l'attività potrebbe persino diventare un reato penale se l'Online Safety Bill verrà approvato dal parlamento.

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La California non è tanto lontana da perseguire un obiettivo simile, visto che il mese scorso il legislatore e il senato hanno votato all'unanimità per consentire agli utenti di citare in giudizio per foto di nudo non richieste e altro materiale sessualmente esplicito ricevuto in messaggi online.

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